RSS

Archivio mensile:novembre 2010

La New Hollywood di BBS Productions, da ‘Easy Rider’ a ‘Cinque pezzi facili’

La crisi che aveva colpito gli Studios e le loro grandi produzioni all’inizio degli anni ’60, la più drammatica della storia, con il crollo degli spettatori che ormai si erano spostati in massa sulla televisione, costituì un duro colpo per il cinema. Ma la settima arte aveva ancora tanto da offrire e ben presto venne travolta da una vera e propria rivoluzione creativa. Nasceva la New Hollywood, con i suoi produttori indipendenti, con un nuovo modo di fare cinema e un nuovo ruolo per i registi, che finalmente poterono sentirsi autori. La BBS Productions, fondata da Bob Rafelson e Bert Schneider, cui si aggiunse la ‘S’ di Steve Blauner, è stata una delle principali artefici di quel movimento, con una serie di film di culto, che hanno segnato un’epoca e portato al cinema quello che stava accadendo nella società, la controcultura, i movimenti giovanili, con realismo e passione artistica. Il cofanetto America Lost and Found – The BBS Story, disponibile in blu-ray o dvd , raccoglie 7 pellicole tra le più significative della New Hollywood e della BBS: Head (1968) l’esordio alla regia di Bob Rafelson, con la musica dei Monkeys e i messaggi pacifisti; Easy Rider (1969), il road movie ribelle di Dennis Hopper e Peter Fonda, che se ne vanno in giro per l’America a bordo dei loro chopper; Cinque pezzi facili (1970), anche questo di Bob Rafelson, è il film che ha fatto scoprire tutte le potenzialità di Jack Nicholson; Yellow 33 (1971), questa volta con Jack Nicholson al suo esordio da regista; Un posto tranquillo (1971), con Orson Welles che fa da figura paterna alla bella Tuesday Weld; L’ultimo spettacolo (1971), il capolavoro in bianco e nero di Peter Bogdanovich; Il Re dei giardini di Marvin (1972), ancora di Bob Rafelson e con Jack Nicholson, un film complesso, maturo, teso nei contrasti e nelle dinamiche familiari. ***Per informazioni sul box set, disponibile negli USA, vi segnalo il sito di Criterion Collection, oltre a onlygoodmovies e blogdanovich, il blog curato dal regista di The Last Picture Show.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 novembre 2010 in Cinema

 

Tag: , ,

The Turner Trilogy di James Sallis

John Turner è un uomo misterioso e solitario, che vive in una capanna sul lago, nascosta dai boschi nei pressi di Cripple Creek, anonima cittadina rurale nel cuore del Tennessee.  Ha combattuto in Vietnam nei reparti speciali, è stato poliziotto a Miami, dove ha ucciso il suo collega di pattuglia in una circostanza sfortunata, si è fatto 11 anni di carcere, prendendosi anche una laurea in psicologia. Un passato turbolento e burrascoso che Turner ha voglia di lasciarsi alle spalle e dimenticare, sperando magari che anche il resto del mondo si dimentichi di lui. Un personaggio memorabile, intorno al quale James Sallis, romanziere di talento, saggista e traduttore, costruisce una perfetta cornice noir, con una storia che si dipana nel corso di 3 intensi romanzi, raccolti nel volume What You Have Left – The Turner Trilogy edito da Walker & Company, nei quali la richiesta d’aiuto dello sceriffo del luogo e l’amicizia con una giovane e affascinante vicina costringeranno Turner in qualche modo ad accantonare i suoi progetti da eremita. Con una solida scrittura, a tratti lirica e venata da una sorta di malinconia blues, James Sallis ha costruito una magnifica epopea noir. Non sorprende più di tanto, in un autore che è stato anche biografo di un maestro come Chester Himes, la perfetta padronanza delle atmosfere e dei meccanismi del genere. In Italia la casa editrice Giano ha pubblicato i primi due romanzi della trilogia, Il bosco morto e La strada per Memphis. Speriamo arrivi presto in libreria anche Salt River, dal momento che Luca Conti ha completato la traduzione da quasi due anni. ***Suggerimenti: What You Have Left, disponibile anche sul nuovo amazon.it, le pagine ufficiali de Il bosco morto e La strada per Memphis su gianoeditore.it, e soprattutto il blog lastoftheindependents (in cui Luca Conti ci ha regalato l’inizio del primo capitolo di Salt River).

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 24 novembre 2010 in Libri

 

Tag: , ,

Wolverine: The Best There Is

Scritta da Charlie Huston e disegnata da Juan Jose Ryp, la serie Wolverine: The Best There Is sarà davvero cruenta, almeno secondo quanto promesso (minacciato) dagli autori. Lo stile ricco di dettagli dei disegni di Ryp, che Huston ha disperatamente voluto al suo fianco, renderà il tutto spettacolare e iperrealistico. Ma nonostante il tripudio di violenza e di sangue, Wolverine dovrà andarci particolarmente cauto con i suoi artigli di adamantio. Basterebbero infatti poche gocce di sangue sgorgate dal corpo del suo nuovo nemico, Contagion, un bel tipo allampanato dedito alla malvagità e al controllo mentale, per uccidere milioni di persone. Per fortuna, mentre il nostro Wolverine penserà a come affrontare una simile minaccia, potrà tenersi in allenamento sbudellando gli Unkillables, scagnozzi di Contagion che Huston ha messo insieme pescando villains assortiti nello sconfinato Universo Marvel. Wolverine: The Best There Is uscità in America a dicembre, ma su newsarama possiamo già ammirare le 3 variant covers del primo numero, disegnate da Phil Jimenez, Marko Djurdjevic e dall’italiano Gabriele Dell’Otto. ***Linkaland consiglia anche: mangaforever, comicbookresources e justanothergeekblog.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 22 novembre 2010 in Comics

 

Tag: , ,

Nostalgia del grunge nelle Keds Century Collection

Quei ragazzi disillusi e un po’ ribelli che nei sobborghi di Seattle, venendo fuori dalle macerie dell’edonismo degli anni ’80, diedero vita al movimento grunge, non rivoluzionarono soltanto il panorama musicale, ma crearono un vero e proprio stile di vita, con ovvi riflessi anche nella moda. Camicie di flanella a quadrettoni, pantaloni di velluto, cardigan che diventavano divise o coperte di Linus, alla maniera di Kurt Cobain, jeans usurati e t-shirt ingiallite, un abbigliamento casual con stile, che fuggendo dalle mode divenne la moda. Come se quel gusto alternativo delle nuove sonorità dei Nirvana o dei Pearl Jam si potesse anche indossare. Alternative to Everything è proprio l’efficace slogan scelto per pubblicizzare la linea Century Collection delle scarpe Keds dedicata agli anni ’90. Disponibili nei modelli Champion Riff e Grunge, le nuove Keds, un marchio dalla lunga tradizione nel settore delle sneakers, si presentano nelle colorazioni eggshell blue, dark gray denim e red lumberjack, richiamando nei tessuti a quadri e nello stile minimalista un movimento che definì un genere musicale, un modo di vestire e, forse, un’intera generazione. ***Linkaland consiglia: theoriginalsneaker.com, sul quale esplorare le diverse decadi omaggiate dalla collezione, fashionwindows e sickathanaverage.

 
3 commenti

Pubblicato da su 19 novembre 2010 in Lifestyle

 

Tag: , ,

Winter’s Bone, un gelido inverno

Occuparsi da sola della fattoria di famiglia e prendersi cura di due fratellini più piccoli e di una madre depressa e indifferente al resto del mondo, impegni abbastanza gravosi per una ragazza di 17 anni, ma Ree Dolly non è tipo da perdersi d’animo. Nemmeno quando scopre che suo padre, dedito allo spaccio di droga, ha impegnato la casa per pagarsi la cauzione e poi svanire nel nulla. A quel punto Ree, per non perdere tutto quello che le rimane, deve assolutamente trovarlo e convincerlo a presentarsi in Tribunale. Si mette così sulle sue tracce nel mezzo del gelido inverno nella regione dell’altopiano di Ozark, tra boschi selvaggi e una comunità ostile. Winter’s Bone, il film di Debra Granik tratto dal romanzo Un gelido inverno di Daniel Woodrell, ha vinto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2010 e, anche se manca ancora una data ufficiale, dovrebbe uscire presto anche qui da noi (wintersbonemovie.com e profilo facebook). E’ un film che racconta una storia drammatica, con elementi thriller, immersa in uno scenario visivo cupo e desolato che la trasforma in una fiaba nera, nel Missouri gelido e rurale, nel cuore di un’America dimenticata, triste, inospitale, un territorio di confine, dove le persone, come la natura, sembrano seguire un corso tutto loro. Ottima la prova dell’attrice protagonista Jennifer Lawrence, che avevamo già visto in The Burning Plain, il film di Guillermo Arriaga che le era valso il Premio Mastroianni al Festival di Venezia, e che grazie al ruolo di Ree potrebbe ottenere anche una meritata candidatura all’Oscar. ***Linkaland vi consiglia: imdb (trailer), indiewire, giovanecinefilo e osservatoriesterni.

 
1 Commento

Pubblicato da su 18 novembre 2010 in Cinema

 

Tag: , ,

“Sussidiario illustrato della giovinezza” ripubblicato dai Baustelle

Il nome Baustelle fu scelto dal gruppo formato dai quattro studenti senesi sfogliando un dizionario italo-tedesco e il termine, che significa “cantiere”, esprime bene una certa sensazione di “lavori in corso” del loro primo disco, quel Sussidiario illustrato della giovinezza, quasi un concept album, autoprodotto con la collaborazione di Amerigo Verardi, che ripercorreva e ricostruiva con originalità 40 anni di musica pop. Il Sussidiario, pubblicato nel 2000, metteva insieme la musica elettronica e la new wave, Franco Battiato e i Bluvertigo, la musica leggera italiana, le colonne sonore degli anni ’70 e la chanson d’autore francese, con più di un richiamo ad artisti come Serge Gainsbourg. Il disco ottenne importanti riconoscimenti della critica e apprezzamenti il consenso del pubblico underground che si era avvicinato ai Baustelle, apprezzandone quel gusto per il vintage nei testi e nelle musiche e un certo fascino naïf, esaltato dalle registrazioni di studio lo-fi. Le voci eleganti di Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi si alternano in un susseguirsi di emozioni, echi nostaglici e inflessioni sensuali, come nel brano Noi bambine non abbiamo scelta. Ci sono poi i turbolenti ricordi estivi de Le vacanze dell’ottantatre, le morbide melodie di Io e te nell’appartamento, il gusto malinconico e retrò de Il Musichiere 999, e tutti gli altri memorabili brani di un album insolito e accattivante, che oggi la Warner ripubblica a dieci anni di distanza dalla prima edizione, con un’efficace rimasterizzazione che, pur preservando il suono originale, consentirà di riscoprire le canzoni in una veste nuova. Per informazioni sul nuovo Sussidiario, sul prestigioso Cofanetto Illustrato della Giovinezza e sul prossimo Tour del Sussidiario Linkaland vi consiglia di consultare: warnermusic, baustelle.it, soundsblog e italianembassy.

 
3 commenti

Pubblicato da su 16 novembre 2010 in Musica

 

Tag: , ,

Tifa, Lightning e le bellissime di Final Fantasy

Dopo avervi mostrato Divina, la zombie famelica di Dead Set, con il viso insanguinato e lo sguardo omicida, è davvero il caso di passare ad una ragazza più carina, il cui unico punto debole sta nell’essere purtroppo soltanto virtuale. Tifa Lockheart, forme sinuose e lunghi capelli castano scuro legati all’estremità da un nastro rosso, è la protagonista di Final Fantasy VII, il capitolo più riuscito della famosa serie di videogiochi di ruolo alla giapponese. Il sito Tom’s Hardware ha pubblicato una top ten delle ragazze più belle di Final Fantasy (link), considerando che il gioco ha potuto sempre contare, in ogni nuovo episodio, di degne rappresentanti del gentil sesso, abili tanto nei combattimenti quanto nel conquistare il cuore dei ragazzi. Tifa, che si è aggiudicata il primo posto, ha 20 anni e gestisce un bar, il VII Heaven. Amica d’infanzia dell’eroe Cloud Strife, resta al suo fianco nel corso della lunga avventura, dimostrando tutto il suo coraggio, ma anche un carattere fiero e a volte insicuro, che rivela una straordinaria umanità. Sul secondo gradino del podio c’è Lightining, l’eroina dell’ultimo Final Fantasy XIII, rude e determinata, ma anche attraente, col suo fisico statuario e i capelli rosa dal taglio moderno. Abbiamo poi Refia, l’avventurosa figlia di un fabbro che nel terzo capitolo della saga fugge dal suo villaggio per andare alla scoperta del mondo, la bellissima Rinoa di Final Fantasy VIII e via via tutte le altre. ***Oltre alla classifica completa (ri-link), Linkaland vi consiglia: ffonline, zellfantasy e finalfantasy.wikia.


 
Lascia un commento

Pubblicato da su 15 novembre 2010 in Games

 

Tag: , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: