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Dylan Dog: Dead of Night, ma è proprio lui?

02 nov

I primi 20 minuti del film Dylan Dog: Dead of Night sono stati proiettati in anteprima nella notte di Halloween al Roma Film Festival (link). Distribuita da Moviemax e affidata alla regia di Kevin Munroe, la trasposizione cinematografica del nostro indagatore dell’incubo, tanto attesa quanto temuta dai fan, presenta modifiche sostanziali rispetto alla trama e al mondo del Dylan Dog di Tiziano Sclavi, che ha creato un fumetto che negli anni è diventato prima oggetto di culto e poi vero e proprio classico. L’ambientazione si sposta da Londra a New Orleans e il Dylan Dog interpretato da Brandon Routh è parecchio più giovane dell’originale. Se molte delle scelte che hanno portato a un adattamento così libero sono dovute alla produzione, come l’assenza nel film dell’ispettore Bloch, mentore di Dylan e figura chiave nel fumetto, altre sono invece riconducibili a problemi di copyright, come la sostituzione di Groucho con un nuovo assistente, Marcus, interpretato da Sam Huntington, o la scelta dei colori del maggiolone, che sarebbe entrata in contrasto con l’esclusiva Disney. Per saperne di più: movieplayer, screenweek, fantasymagazine, comic-soon, comicsblog, katerpillar e onecinema.

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2 commenti

Pubblicato da su 2 novembre 2010 in Cinema, Comics

 

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2 risposte a “Dylan Dog: Dead of Night, ma è proprio lui?

  1. Paolo

    2 novembre 2010 at 11:12 am

    Dylan Dog, nella finzione fumettistica, ha 33 anni. E continua ad avere 33 anni per tutti i suoi 24 anni di pubblicazione. Un po’ come i Simpsons, caso eclatante, ma che vale per molti fumetti (quasi tutti). Per cui la scelta di Brandon Routh, che alla fin fine ha 31 anni, ci può stare… E’ un peccato che per limiti di età non l’abbia potuto interpretare Rupert Everett, che fece una quindicina di anni fa il terribile “Dellamorte Dellamore” di cui si ricordano solo le grazie di una giovane Anna Falchi.
    Ma è ancor di piu’ un peccato, e che peccato!, la mancanza dell’ispettore Bloch, e l’assenza INSOSTITUIBILE di Groucho!

     
  2. Peppe

    19 novembre 2010 at 2:40 pm

    Prima di poterlo giudicare naturalmente bisogna vederlo, ma l’assenza di Groucho è sicuramente un punto a sfavore del film. Giuda ballerino.

     

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